OGGETTO: RICHIESTA DI INTERVENTO PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI O RELIGIOSI IN VIETNAM.

Al Presidente della Repubblica Italiana
On.le Dott. Giorgio Napolitano.

GOVERNO PROVVISORIO NAZIONALE DEL VIETNAM
P.O.Box 2807, Anaheim, CA. 92814, U.S.A.
760-523-3011

No: 0010-2207/VPTT-2013

On 23 Giu, 2013

 

Al Presidente della Repubblica Italiana
On.le Dott. Giorgio Napolitano
Palazzo del Quirinale
00187 ROMA

OGGETTO: RICHIESTA DI INTERVENTO PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI O RELIGIOSI IN VIETNAM

Per prima cosa desideriamo inviare i nostri più sentiti ringraziamenti per gli sforzi che voi e l’intera comunità internazionale avete intrappreso negli ultimi anni (senza successo finora !). presso alla Repubblica Socialista del Vietnam (RSVN) per ottenere l’immediata liberazione di tutti i prigionieri e la lotta per i diritti umani, la libertà, la democrazia e la sovranità del loro paese.

Fino a oggi, la R.S.V.N. è governata da un regime totalitario nel quale dilagano la corruzione e l’oppressione. Questo paese è governato da leggi « selvaggi », leggi barbare e immorali. Si elencano numerosi casi d’arresti arbitrari, estorsione di confessioni con la tortura, massacri di prigionieri politici. La pratica di una religione o semplicemente ostentare una opinione pubblica differente da quella del regime comunista in carica, porta direttamente il suo autore in carcere. Innocenti cittadini sono imprigionati per aver semplicemente rivendicato la libertà religiosa, il rispetto dei diritti dell’uomo e la democrazia.

Da più di 71 anni, la R.S.V.N. prende in giro la comunità internazionale, nell’affermare che non c’è nessun prigioniero politico o religioso e che i diritti dell’uomo vi sono rispettati. In realtà, migliaia di questi prigionieri sono detenuti attualmente nella R.S.V.N. che concede, inoltre, il suo territorio marittimo e di frontiera al potente vicino, la Cina. Se non si fa niente, i dirigenti comunisti attuali (irresponsabili, barbari e corrotti) potrebbero essere tentati di vendere il loro paese che potrebbe cosi’ diventare una « colonia » della Cina (un po’ come il Tibet). Questo metterebbe definitivamente in pericolo ogni speranza di democrazia nel Vietnam !!!

La R.S.V.N. disprezza i vostri interventi. Non solo ha tradito la nazione vietnamita ma continua di beffeggiare in modo continuo, la Convenzione dei Diritti Umani Civili e Politici (questo paese ne è pero’ firmatario…) cosi’ come le libertà più fondamentali : libertà della stampa, libertà d’espressione, libertà religiosa…

Di conseguenza, chiamiamo ancora una volta un intervento da vostra parte, che potrebbe prendere la forma seguente :

- esigere con fermezza la liberazione di tutti i prigionieri politici o per motivi religiosi e, in modo più generale, dei cittadini innocenti : Padre Thadée NGUYEN Van Ly, il cantautore VO Minh Tri (VIET KHANG), il pastore NGUYEN Cong Chinh, il pastore DUONG Kim Khai, l'attivista per i diritti umani Nguyen Van Hoa Hao Canh buddista attivista Nguyen Van Lia, il Hoa Hao contadino buddista, attivista Tran Thi Thuy, l'avvocato CU Huy Ha Vu, L'avvocato Quoc Quan, un avvocato IL Cong Dinh, l'avvocato Phan Thanh Hai (ANH BA Saigon), il blogger TA Phong Tan, i difensori dei diritti sulla terra: CAD Van Tinh, Pham Van Thong,l’ ingegnere NGUYEN Tien Trung,l’ ingegnere e giornalista TRAN Huynh Duy Thuc, l'ingegnere IL Thanh Long, il blogger Nguyen Van Hai (DIO CAY), il blogger LU Van Bay, il giornalista Nguyen Van Khuong, lo scrittore HO Thi Bich Khuong, lo scrittore VI Duc Hoi, il cyber-dissidente Nguyen Ba Dang, gli attivisti per i diritti sulla terra DUONG Cuong e Nguyen Ngoc, i lavoratori Doan Huy Chuong, Nguyen Hoang Quoc Hung e Pham Thanh Nghien, l'eminente giurista PHUNG Lam, l’ex ufficiale dell'Esercito popolare Kim Anh TRAN, il membro del Partito del progresso del Vietnam Nguyen Thanh Phong, i membri del partito populista del Vietnam Pham Thi Ngoc Phuong, PHUNG Quang Quyen, il cittadino innocente Thi Kim Thu, la studentessa Nguyen Phuong Uyen, lo studente Nguyen Dinh Kha ... e le persone agli arresti domiciliari come il molto Venerabile Thich Quang Do, il dottor Nguyen Dan Que, la signora Bui Thi Minh Hang .... Sia gli studenti innocenti patriottici e Nguyen Phuong Uyen Nguyen Dinh Kha sono stati condannati, rispettivamente, a 6 e 8 anni di carcere dopo un processo frettoloso davanti al Tribunale comunista vietnamita Long An (Vietnam del Sud) 13 Maggio 2013. Erano particolarmente accusati di distribuire volantini "umiliando il regime comunista vietnamita". Alla fine della loro pena, questi due giovani studenti saranno agli arresti domiciliari per un periodo di tre anni.

- insistere perchè la R.S.V.N rispetti le proprie leggi, cosi’ come le leggi internazionali;

- fare pressione sulla R.S.V.N. affinché autorizzi il multipartitismo e una vera democrazia (con elezioni generali libere e controllate da istanze internazionali) e si conformi alla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani” e al “Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici che ha ratificato.

Nel caso in cui, nonostante il vostro nuovo intervento, la R.S.V.N. non potesse provarvi un miglioramento della sorte riservata ai suoi cittadini, la comunità internazionale dovrebbe allora mettere in opera severe sanzioni:

- sia perseguire la repubblica Socialista del Vietnam ed il Partito comunista del Vietnam davanti alla Corte Penale Internazionale dell’Aia, le Corti Penali del Belgio, d’Afghanistan e di Spagna, sia aiutare il Governo Provvisorio Nazionale del Vietnam e il Comitato di proseguimento dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità ( compresi i genocidi), perpetrati dai Comunisti Vietnamiti.

- fare condannare questo governo e questo partito dal Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU, e dal Parlamento Europeo.

- espellere la Repubblica Socialista del Vietnam fuori dall’ONU e dall’ ASEAN, per il motivo della non applicazione della “Carta delle Nazioni Unite”.

- Rompere le relazioni diplomatiche e gli scambi comerciali con la R.S.V.N.

- sostenere la formazione di un Governo d’Unione Nazionale nel Vietnam (che riunirebbe i rappresenti dei 90 milioni vietnamiti residenti nel paese ed all’estero) per sostituire il governo attuale, totalitario, sanguinoso e antidemocratico.per i suoi atti di barbarie, i suoi crimini ed il suo disprezzo per la comunità internazionale, il governo della R.S.V.N. non merita di rimanere membro dell’ONU o dell’A.S.E.A.N.

La popolazione del Vietnam del Sud viveva, prima, sotto il regime della Repubblica del Vietnam. Che rispettava scrupolosamente i diritti dell’uomo, la libertà, la democrazia e apportava al popolo del Sud la felicità e la prosperità per 20 anni. Ricordiamoci che la Repubblica del Vietnam aveva beneficiato dell’aiuto di più di 200 paesi del mondo libero (Stati-Uniti, Canada, Australia, Francia, Germania, Inghilterra...). Gli eserciti alleati (Stati-Uniti, Australia, Canada, Tailandia, Filippine...) avevano allora combattuto coraggiosamente accanto all’esercito della Repubblica del Vietnam, per lottare contro l’espansione internazionale del comunismo e dell’ateismo comunista, estremamente crudele e inumano.

Se gli Stati Uniti, la Francia, il Vaticano ed altri paesi non avessero abandonato il Vietnam e la Repubblica del Vietnam al proprio destino, l’internazionale comunista ed i comunisti vietnamiti non avrebbero violato seriamente i 2 Accordi sul Vietnam (quello di Ginevra e quello di Parigi). Cosi’, i comunisti vietnamiti ed i loro compagni dell’Internazionale comunista, hanno invaso illegalmente il Vietnam del Sud, creando molto tristezza e massacrando selvaggiamente milioni di persone del mondo libero, particolarmente quelli che hanno firmato questi 2 accordi.

Per gli Stati-Uniti, la Francia, il Vaticano, l’ONU, il Parlamento Europeo, l’ASEAN, e tutti gli alleati della Repubblica del Vietnam, sarebbe il momento opportuno per reagire, aiutando la Repubblica del Vietnam ed il popolo vietnamita. Nel prendere misure appropriate, questo permetterebbe di mettere in risalto il prestigio della Repubblica del Vietnam , dei paesi del mondo libero e di restaurare un clima di fiducia tra tutte le parti.

Se gli Stati Uniti, la Francia, il Vaticano, le Nazioni Unite, il Parlamento europeo, l'ASEAN ed i paesi del mondo libero non agissero in modo rapido e rimanessero indifferenti a questi crimini odiosi, tutto il popolo vietnamita sarebbe estremamente deluso e totalmente scoraggiato. Questo sarebbe interpretato quale una complicità da parte della comunità internazionale, che implicitamente autorizzerebbe il perseguimento dei crimini commessi dalle autorità vietnamite comunisti, la loro brutalità disumana, l’aumento arbitrario del terrorismo, la repressione, la tortura, la detenzione di civili innocenti e le persecuzioni religiose. Ciò significherebbe che la Comunità internazionale autorizza implicitamente la Cina comunista a invadere il Vietnam, con la complicità delle autorità comuniste vietnamite. Noi avvertiamo la Comunità internazionale sul rischio che comporterebbe una tale situazione: un continuo espansionismo della Cina comunista che continuerebbe ad invadere i paesi del Sud-Est asiatico (Vietnam, Laos, Cambogia, Thailandia, Filippine, Malesia, Singapore, Birmania Indonesia, Corea del Sud, Giappone ...), provocando l'insicurezza nel mondo.

Ho voluto incontrare il presidente. Apprezziamo molto il vostro aiuto. Speriamo che un giorno permetterà al popolo vietnamita di vivere dignitosamente e nel Vietnam di diventare una nazione civile, libera, democratica e facendo parte del mondo libero.

Contando fortemente sulla vostra massima comprensione e la vostra cortese attenzione, vi prego di accettare, Sua Al Presidente,  l'espressione dei nostri sentimenti molto rispettosi e riconoscenti.

IL PRIMO MINISTRO DEL GOVERNO PROVVISORIO NAZIONALE DEL VIETNAM

ĐÀO MINH QUÂN